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   CELLULITE E ADIPOSITA' LOCALIZZATA

Anzitutto occorre precisare la differenza fra i due quadri:

  1. ADIPOSITA’ LOCALIZZATA : è caratterizzata da un aumento delle dimensioni della cellula adiposa, senza alterazioni del connettivo che la circonda né della costituzione in acidi grassi dell’adipocita.
  2. CELLULITE comunemente detta, o PANNICULOPATIA EDEMATO-FIBRO-SCLEROTICA come la chiamano gli specialisti,  caratterizzata da importanti alterazioni strutturali del segmento in esame

Il termine “cellulite” non è corretto, perché non si tratta di una malattia infiammatoria.
Il primum movens è determinato infatti dalle alterazioni degli scambi fra vasi e tessuti, con accumulo di liquido nello spazio fra le cellule (edema interstiziale), che il sistema linfatico non riesce a smaltire completamente.
A tale situazione fa seguito una risposta del connettivo (struttura di sostegno e scambio fra le cellule) che va incontro a fibrosclerosi. Si formano micronoduli, cioè gruppi di 30-100 adipociti incapsulati da fibre connettivali che confluiscono in seguito a formare noduli più grandi, palpabili e visibili ad occhio nudo (la cosiddetta cute a materasso).
Si verifica anche una alterazione dei capillari con ispessimento della membrana basale, che si manifesta macroscopicamente con la ben nota dilatazione dei capillari e talora delle venule nell’area colpita.
A livello degli adipociti  si verifica un processo di ipertrofia (cioè di ingrandimento) con una alterata composizione in acidi grassi all’interno delle cellule.

QUAL’E’ LA CAUSA?
Esiste una predisposizione genetica costituzionale (alterazioni circolatorie, ormonali…) su cui si sovrappongono alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofiso-ovarico, condizioni di ipotiroidismo o ipocortisolismo; tutto questo viene complicato da fattori esterni quali disordini alimentari, sia quantitativi che qualitativi, stipsi, sedentarietà, stasi venoso-linfatica ecc.

La cellulite è prerogativa del sesso femminile, si manifesta dopo la pubertà con andamento cronico evolutivo. Le sedi più colpite sono sicuramente gli arti inferiori e le natiche, anche se può interessare anche le braccia.
Inizialmente la cute si presenta edematosa e quasi cianotica, poi compaiono pastosità e cute a buccia d’arancia e quindi a materasso, con senso di peso, tensione, frequente dolore spontaneo o provocato anche da uno stimolo lieve. A carico dei vasi si evidenziano capillari dilatati e talvolta venule, con sensazione di affaticamento degli arti e crampi. Nelle fasi più avanzate la cute si presenta flaccida con colorito grigio-giallognolo e noduli sottocutanei.

COME SI PUO’ INTERVENIRE?
La complessità della cellulite richiede un approccio terapeutico integrato, che utilizzi diversi presidi generali e locali.
Occorre anzitutto eliminare tutti i possibili fattori causali esterni insistendo maggiormente sullo stile di vita (attività fisica, alimentazione, abuso di fumo e droghe, alcolici, …).
Da un punto di vista generale, non deve mai mancare un trattamento drenante, che aiuti a rimuovere le scorie metaboliche e depuri l’organismo.
Quindi somministreremo farmaci capillaroprotettori, antiedemigeni, antinfiammatori.

Fra i presidi locali, l’intervento più semplice e apparentemente banale è il MASSAGGIO: certamente l’utilizzo di una buona crema (contenente principi vasoattivi, drenanti e stimolanti il metabolismo) è utile, specialmente se il massaggio viene effettuato da una massofisioterapista esperta che riattivi la circolazione veno-linfatica.

Questa metodica è fondamentale nelle primissime fasi, ma rappresenta un ausilio irrinunciabile in ogni stadio in quanto affianca e ottimizza tutti gli altri trattamenti.

                                                    

Un trattamento ormai ben conosciuto è la MESOTERAPIA che agisce direttamente sulle cause e sui diversi meccanismi della cellulite. Consiste nella iniezione intradermica di piccolissime quantità di farmaci direttamente nella zona dove questi servono.
Si utilizzano aghi sottili e cortissimi (3-
4 mm) e quindi il trattamento non è doloroso.
I farmaci impiegati possono essere di sintesi o omeopatici : nel secondo caso il numero delle iniezioni è molto minore e vengono stimolati elettivamente i punti di agopuntura (trattamento omeosiniatrico).
In ogni caso vengono usate sostanze ad azione vasoprotettiva, lipolitica, stimolante il connettivo (“rassodante”), mirate a combattere la causa scatenante. Gli effetti collaterali sono limitati a qualche piccolo ematoma nel punto di iniezione che scompare in pochi giorni.
Le sedute hanno in genere cadenza settimanale per un totale in genere di 8-10,  preferibilmente evitando il periodo estivo per ovvi motivi.

Una variante della mesoterapia è la MICROTERAPIA : in questo caso la sostanza iniettata è una soluzione salina, assolutamente innocua, caratterizzata da una elevatissima concentrazione.
Si utilizza un ago corto e sottile, praticamente indolore, fissato su un particolare supporto a forma di campana. L’indicazione è per la cellulite edematosa ma anche per le forme di insufficienza venolinfatica.

La ELETTROLIPOLISI  rappresenta un altro trattamento molto efficace: utilizza la migrazione di una corrente elettrica fra due particolari aghi inseriti all’interno della cute.
Molto efficace anche nelle adiposità localizzate e negli accumuli di cellulite, determina una riduzione delle dimensioni degli adipociti e stimola anche la tonicità del connettivo dimostrandosi utile sia nelle forme edematose che molli.
In questo caso non vengono iniettate sostanze: anche per l’elettrolipolisi può verificarsi qualche ematoma da rottura di un capillare.
Il limite di questa metodica è il tempo richiesto per ogni applicazione: dopo l’introduzione degli aghi infatti la seduta dura circa un’ora.


 La VEICOLAZIONE TRANSDERMICA  dei farmaci sfrutta la differenza di potenziale creata dalla corrente elettrica: le sostanze farmacologiche, opportunamente strutturate, penetrano a diverse profondità attraverso la cute integra. Si utilizzano sostanze vasoprotettrici, lipolitiche, drenanti, elasticizzanti. In questo caso facciamo penetrare molecole piccole senza far ricorso agli aghi, in maniera assolutamente non invasiva; pertanto non avremo piccoli ematomi nei punti di ingresso, oltre naturalmente al fastidio dell’iniezione!

 

Recentemente è stata introdotta la RADIOFREQUENZA NON ABLATIVA : questa metodica è utile nelle forme di cellulite accompagnata a lassità cutanea in quanto è in grado di rendere più compatto il tessuto e di migliorare la texture cutanea. Inoltre la Radiofrequenza attiva la microcircolazione con aumento degli scambi fra il tessuto e i vasi sanguigni: si ha un effetto drenante a livello degli strati profondi e questo si traduce in un miglioramento della cellulite edematosa. I risultati sono evidenti sin dalle prime sedute con incrementi progressivi e duraturi col ripetersi delle applicazioni e contribuiscono alla ridefinizione dei profili corporei.

 

Un altro trattamento per la cellulite è la CAVITAZIONE:   è una metodica non invasiva che sfrutta l’effetto biologico sui tessuti di particolari onde elettromagnetiche, chiamate ultrasuoni perchè sono onde sonore non percepibili dall’orecchio umano.

Gli ultrasuoni sono usati da decenni in medicina,

·         in Fisioterapia per il loro effetto antalgico,

·         in Radiologia per gli esami ecografici,

·         in Nefrologia per sciogliere i calcoli renali (litotrissia),

·         Recentemente in Medicina Estetica per il trattamento della cellulite.

Se trattiamo la cute affetta da cellulite con ultrasuoni a bassa frequenza, si formano microbolle di vapore che per azione degli ultrasuoni stessi finiscono per implodere.

L’energia rilasciata dalla implosione delle microbolle provoca la distruzione delle cellule adipose.

Gli ultrasuoni migliorano il drenaggio cutaneo ed hanno un’azione anti-infiammatoria ed   anti-edemigena. Inoltre il riscaldamento prodotto dagli ultrasuoni favorisce il ricompattamento e la formazione di nuovo collagene che contribuisce alla rivitalizzazione della pelle. Oltre ad una perdita in centimetri avremo anche un miglioramento dell’aspetto della cute che apparirà più idratata, tonica ed elastica.

La metodica più recente è sicuramente la CRIOLIPOLISI: si tratta di un trattamento utilizzato ormai da due anni negli Stati Uniti, che sfrutta l‘azione del freddo  per eliminare le cellule adipose. E’ ideale per i cuscinetti di grasso e per le cosiddette ”maniglie dell’amore”, cioè per quelle zone in cui la cute, ricca di tessuto adiposo, può essere sollevata in una plica. Infatti il manipolo è fatto come una grossa ventosa e “aspira” la plica cutanea;  quindi il tessuto è portato a bassissima temperatura per circa 30 minuti. Il trattamento non è doloroso e durante questo tempo il paziente può tranquillamente leggere o rilassarsi. Il manipolo agisce per circa mezz'ora e poi viene staccato; alla fine la zona trattata rimane arrossata per qualche tempo (raramente possiamo avere lievi ecchimosi) e poi si normalizza rapidamente. Talvolta nei giorni successivi può persistere un senso di diminuita sensibilità della zona e ci può essere un leggero fastidio (prurito o gonfiore) che scompare entro una settimana. Il processo di riduzione del cuscinetto di grasso è graduale: le cellule adipose che sono state alterate dal trattamento saranno eliminate attraverso il sistema linfatico e renale nei giorni e nelle settimane successive. I risultati non saranno visibili prima di quattro settimane. Il trattamento può essere ripetuto dopo circa due mesi. Il numero delle sedute può variare da una a due-tre per zona, a seconda della situazione del paziente:  se l’adiposità è lieve può essere sufficiente una sola applicazione, in presenza di un'adiposità maggiore il trattamento deve essere ripetuto due o tre volte.
Il trattamento è indicato in tutti i casi in cui c'è un'adiposità che può essere afferrata dal manipolo. Le zone più adatte sono l'addome, i fianchi, l'interno coscia, la zona interna del ginocchio e le braccia. 

Fra le controindicazioni: la presenza di  un'adiposità non sufficiente a essere "risucchiata" dal manipolo, o viceversa di un'adiposità eccessiva, in quanto il manipolo non riesce a contenere tutta la plica adiposa. Inoltre la concomitanza di ernie o patologie nella zona da trattare. 
I risultati sono duraturi se il paziente mantiene un peso stabile. La criolipolisi elimina definitivamente alcune cellule adipose ma in caso di aumento di peso può crescere il volume delle cellule rimaste.

Il massaggio profondo effettuato tramite VACUUM TERAPIA completa efficacemente tutti i trattamenti: consiste nel sollevare la cute attraverso una pressione negativa esercitata dal manipolo dell'apparecchio. Si stimola così la circolazione sanguigna e linfatica migliorando l'ossigenazione dei tessuti e il drenaggio delle scorie, eliminate dalle cellule grazie al trattamento.

MANTENIMENTO
Quando infine la cellulite si è ridotta, occorre mettere  in atto una strategia di mantenimento che tenga conto dei fattori di rischio e causali specifici per quella persona. Per evitare la recidiva infatti devono essere eliminati gli eccessi alimentari, la sedentarietà, lo stress, le alterazioni ormonali ecc presi in considerazione in precedenza.

 

Dermatologica di Fiorella Bini - Copyright 2017